A quale tipologia di Postura appartieni?

Tu, tu, tu, ma che tipo di Postura sei?

Topo Gigio, alle prime armi?

Corpo rigido, poco flessibile, una sorta di “cartonato” da manipolare con attenzione.
Servono esercizi semplici, di breve durata, eseguiti con molta lentezza e cautela, per sciogliere le articolazioni di tutto il corpo.
Si parte con calma ed in modo morbido, iniziando a studiare i punti dove si sente più contrazione e rigidità. Si prosegue gradualmente, cercando di passare al livello successivo solo quando la prima fase ha dato dei risultati.

Wonder Woman, anni ’80.

Sicuramente con fisico atletico, ma forse un po’ “fuori asse”.
Bisogna focalizzarsi inizialmente su esercizi mirati: identificare i punti più contratti, che creano maggior disequilibrio al corpo.
Successivamente sarà utile (se non necessario) prevedere un programma più esteso e completo, perchè -per definizione- la postura corretta si ottiene lavorando in tutto il corpo (ed anche nella mente…)!

Farfalla da preservare.
Il corpo flessuoso ed allenato richiede cura, attenzione, costanza e perseveranza.
Adeguare gli esercizi posturali in funzione del momento della vita che si sta vivendo è un obiettivo ambizioso e al tempo stesso perseguibile da tutti. Non è necessario essere una ginnasta affermata per avere – o meglio SENTIRE – la necessità di preservare l’elasticità del proprio corpo. Articolazioni, muscoli, tendini, ogni organo esterno ed interno ci ringrazierà…

Qualunque sia tipologia di Postura a cui appartieni cogli l’occasione per regalarti ogni giorno un momento di riguardo verso il tuo corpo, una pillola di attenzione per il tuo benessere.
Osserva come ti senti prima di iniziare a scioglierti con qualche esercizio.
Ascolta le sensazioni mentre pratichi, decidi cosa sia meglio per te in quel momento.
Percepisci se e cosa è cambiato al termine di un esercizio posturale.

Con molta probabilità ti sentirai meglio e già solo per questo motivo vale la pena iniziare e perseverare nel tempo!